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Prodotti interni

Parquet in legno incollato

cavi-scaldanti-autoregolanti

KIT DI RISCALDAMENTO

A

Valido per superfici da 2 a 3 mq e formato da:
N°1 matassa PFM2 da 300 watt
N°1 cronotermostato 3iE

€ 377,65
IVA ESCLUSA

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B

Valido per superfici da 4 a 6 mq e formato da:
N°1 matassa PFM4 da 600 watt
N°1 cronotermostato 3iE

€ 529,96
IVA ESCLUSA

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Questo tipo di riscaldamento in colla di posa, o a bassa inerzia termica, sfrutta lo stesso principio dell’impianto per ceramica, l’unica accortezza da utilizzare è quella di creare una base uniforme e in piano per poter incollare i pavimenti in legno.

Questo tipo d’installazione spicca per la veloce messa a regime dell’impianto e per la facilità di gestione. Possiamo vantare un’enorme esperienza in questo campo grazie alle svariate installazioni presenti sul territorio italiano. La stratigrafia di questa tipologia d’installazione partendo dal basso verso l’alto è la seguente:

  1. 1Massetto copertura impianti: può essere di qualunque tipo, (alleggerito, cementizio, naturale ecc.) L’unica accortezza è mantenere una discreta planarità visto l’esigenza di dover incollare un apposito isolante.
  2. 2Isolante portante: studiato per questo tipo d’installazione, l’isolante da noi proposto è costituto da un’anima in polistirene estruso con una densità di 40 kg/m3. L’ottima base di partenza strutturale viene lavorata e laminata sul lato superiore con una resina in fibra di vetro fatta aderire tramite una colata di resina epossidica. Questa lavorazione aumenta notevolmente la durezza superficiale dell’isolante, in questo modo si possono incollare, sopra l’isolante, pavimenti ceramici o di pietra di qualsiasi tipo. VEDI SCHEDA TECNICA ISOLANTE
  3. 3Riscaldamento elettrico: il riscaldamento elettrico in PVC o PFM (Teflon) viene ancorato tramite l’apposito nastro adesivo sul pannello isolante. Il particolare spessore del cavo, solo 2 mm, facilita le operazioni successive. VEDI SCHEDA TECNICA PFM
  4. 4Autolivellante: prima di procedere alla posa del rivestimento superficiale, si consiglia di coprire l’impianto di riscaldamento con un autolivellante di spessore di almeno 5mm. Per questa operazione si consiglia l’utilizzo di spatole di plastica. Vedi figura
  5. 5Finitura superficiale: avendo coperto l’impianto di riscaldamento, ora si può procedere alla stesura del rivestimento superficiale. Sull’impianto di riscaldamento si possono incollare mattonelle legno tecnico o massello di qualsiasi essenza con l’accortezza di non superare gli 1,8 cm di spessore. Questo perché, essendo il legno un isolante, più aumenta lo spessore più aumentano i costi di gestione dell’impianto.

L’installazione in colla di posa permette di utilizzare l’impianto di riscaldamento a pavimento come se fosse un impianto a radiatori.

In figura le fasi di copertura di un impianto elettrico a pavimento per realizzare un piano finito predisposto all’incollaggio di un pavimento in legno.

Parquet flottante

cavi-scaldanti-autoregolanti

Questo tipo d’installazione, ideale per pavimenti in legno flottante o ad incastro, utilizza un prodotto appositamente studiato per questa tipologia d’intervento. Il cavo, avvolto dall’alluminio è stato concepito per essere installato direttamente sotto il pavimento in legno flottante. La particolare laminatura in alluminio del tappeto scaldante rende il prodotto sicuro, di facile installazione e lo rende un ottimo conduttore di calore. L’alluminio infatti distribuisce in modo omogeneo il calore al di sotto del pavimento, in questo modo la sensazione di calore è uniforme su tutta la superficie. Il pavimento flottante, per la particolarità di essere più flessibile, non necessita di un isolante portante con laminatura in fibra di vetro.

Questo tipo d’installazione spicca per la veloce messa a regime dell’impianto e per la facilità di gestione. Possiamo vantare un’enorme esperienza in questo campo grazie alle svariate installazioni presenti sul territorio italiano. La stratigrafia di questa tipologia d’installazione partendo dal basso verso l’alto è la seguente:

  1. 1Massetto copertura impianti: può essere di qualunque tipo, (alleggerito, cementizio, naturale ecc.) L’unica accortezza è mantenere una discreta planarità visto l’esigenza di dover incollare un apposito isolante.
  2. 2Isolante portante: studiato per questo tipo d’installazione, l’isolante da noi proposto è costituto da un’anima in polistirene estruso con una densità di 40 kg/m3. VEDI SCHEDA TECNICA ISOLANTE
  3. 3Riscaldamento elettrico: il riscaldamento elettrico in alluminio, viene ancorato tramite l’apposito nastro adesivo sempre in alluminio presente nella confezione. Il particolare spessore del tappeto scaldante, solo 2 mm, facilità le operazioni successive VEDI SCHEDA TECNICA WFLH
  4. 4Barriera al vapore: normalmente posata da chi installa il pavimento finale. Si utilizza per evitare l’umidità di risalita e preservare l’integrità della pavimentazione finale
  5. 5Finitura superficiale: Sull’impianto di riscaldamento si possono posare legni tecnico o flottanti di qualsiasi essenza con l’accortezza di non superare gli 1,5 cm di spessore. Questo perché, essendo il legno un isolante, più aumenta lo spessore più aumentano i costi di gestione dell’impianto.

Pavimentazioni generiche

cavi-scaldanti-autoregolanti

Questo tipo di riscaldamento in massetto, o ad alta inerzia termica, è la soluzione che più assomiglia ai tradizionali impianti di riscaldamento a pavimento idronici. Il riscaldamento viene inserito nel massetto, una volta acceso, deve essere mantenuto tale per tutto la durata dell’inverno. Questo impianto è ideale per abitazioni ben isolate. Questo tipo d’installazione spicca per economicità e facilità d’installazione. Il cavo scaldante, può essere fornito sciolto oppure già assiemato in matasse pronte per l’installazione.

Questo tipo d’installazione spicca per la veloce messa a regime dell’impianto e per la facilità di gestione. Possiamo vantare un’enorme esperienza in questo campo grazie alle svariate installazioni presenti sul territorio italiano. La stratigrafia di questa tipologia d’installazione partendo dal basso verso l’alto è la seguente:

  1. 1Massetto copertura impianti: può essere di qualunque tipo, alleggerito, cementizio, naturale ecc.,
  2. 2Isolante: normalmente non quotato in questa soluzione. Si possono utilizzare isolanti che si trovano facilmente in commercio, avere l’accortezza di utilizzare isolanti con densità di almeno 30 kg/m3.
  3. 3Riscaldamento elettrico: Il riscaldamento elettrico si installa sulla rete elettrosaldata che si usa per armare il massetto conduttivo oppure utilizzando una reggia metallica predisposta per l’alloggiamento del cavo scaldante. Si consiglia di tenere il riscaldamento distanziato dall’isolante posizionando la rete elettrosaldata tra l’isolante e il cavo. VEDI SCHEDA TECNICA WIS
  4. 4Massetto conduttivo: si consiglia di utilizzare massetti autolivellanti con spessori compresi tra 3 e 4 cm addittivati con apposito prodotto per aumentare l’elasticità e la conduttività termica.
  5. 5Finitura superficiale: con questa soluzione si può installare qualunque tipo di rivestimento superficiale avendo sempre l’accortezza di non esagerare con gli spessori.

Pavimentazioni in ceramica

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KIT DI RISCALDAMENTO

A

Valido per superfici da 2 a 3 mq e formato da:
N°1 matassa PFM2 da 300 watt
N°1 cronotermostato 3iE

€ 377,65
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B

Valido per superfici da 4 a 6 mq e formato da:
N°1 matassa PFM4 da 600 watt
N°1 cronotermostato 3iE

€ 529,96
IVA ESCLUSA

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Questo tipo di riscaldamento in colla di posa, o a bassa inerzia termica, è la miglior soluzione presente sul mercato. Grazie al nostro cavo scaldante, solo 2mm di spessore, possiamo inserire il riscaldamento direttamente nella colla delle mattonelle. Dall’accensione alla percezione del calore passano 10-12 minuti. Un sistema veloce, sia in fase d’installazione che in fase di utilizzo quotidiano.

Questo tipo d’installazione spicca per la veloce messa a regime dell’impianto e per la facilità di gestione. Possiamo vantare un’enorme esperienza in questo campo grazie alle svariate installazioni presenti sul territorio italiano. La stratigrafia di questa tipologia d’installazione partendo dal basso verso l’alto è la seguente:

  1. 1Massetto copertura impianti: può essere di qualunque tipo, (alleggerito, cementizio, naturale ecc.) L’unica accortezza è mantenere una discreta planarità visto l’esigenza di dover incollare un apposito isolante.
  2. 2Isolante portante: studiato per questo tipo d’installazione, l’isolante da noi proposto è costituto da un’anima in polistirene estruso con una densità di 40 kg/m3. L’ottima base di partenza strutturale viene lavorata e laminata sul lato superiore con una resina in fibra di vetro fatta aderire tramite una colata di resina epossidica. Questa lavorazione aumenta notevolmente la durezza superficiale dell’isolante, in questo modo si possono incollare, sopra l’isolante, pavimenti ceramici o di pietra di qualsiasi tipo. VEDI SCHEDA TECNICA ISOLANTE
  3. 3Riscaldamento elettrico: il riscaldamento elettrico in PVC o PFM (Teflon) viene ancorato tramite l’apposito nastro adesivo sul pannello isolante. Il particolare spessore del cavo, solo 2 mm, facilita le operazioni successive. VEDI SCHEDA TECNICA PFM
  4. 4Autolivellante e colla per mattonelle: prima di procedere alla posa del rivestimento superficiale, si consiglia di coprire l’impianto di riscaldamento con un autolivellante o con la stessa colla per le mattonelle. Per questa operazione si consiglia l’utilizzo di spatole di plastica. (obbligatorio per pavimenti in legno incollato)
  5. 5Finitura superficiale: avendo coperto l’impianto di riscaldamento, ora si può procedere alla stesura del rivestimento superficiale. Sull’impianto di riscaldamento si possono incollare mattonelle di qualsiasi dimensione e modello, pietre non superiore ai 2 cm di spessore e legno massello non superiore a 1,5 cm di spessore. Questo perché, essendo il legno un isolante, più aumenta lo spessore più aumentano i costi di gestione dell’impianto

L’installazione in colla di posa permette di utilizzare l’impianto di riscaldamento a pavimento come se fosse un impianto a radiatori.

L’impianto è ottimo per essere installato in case a basso consumo energetico o in case vacanza. (Dall’accensione dell’impianto alla messa a regime del rivestimento superficiale in media passano 10 minuti per pavimenti in ceramica).