PROHEAT

Richiesta di Contatto
Chiudi

Richiesta di contatto

Nome e Cognome *
Email *
Telefono *
C.A.P.*
Interessato a:
Il lavoro dovrà eseguirsi entro:
(* Richiesto)
01
Il riscaldamento a pavimento

IL RISCALDAMENTO ELETTRICO A PAVIMENTO

Principi di funzionamento e nozioni base sull’irraggiamento e sul riscaldamento elettrico a pavimento

Scegliere un riscaldamento elettrico a pavimento significa godere di molti vantaggi in termini di comfort abitativo, affidabilità del sistema, economicità di installazione e di funzionamento.

Riscaldare con l’energia elettrica…ora si puo'

L’attenzione al risparmio energetico e il costruire “bene”, avendo un occhio di riguardo per gli isolamenti, permettono di utilizzare l’energia elettrica come primaria fonte di riscaldamento nelle normali abitazioni. ProHeat propone un nuovo sistema di riscaldamento elettrico a pavimento con bassissimo spessore (solo 3mm) che può essere posato sopra il massetto ed annegato direttamente nella colla delle mattonelle oppure appoggiato e fissato sotto qualsiasi pavimento flottante. Questo tipo d’installazione garantisce impianti molto dinamici grazie all’assenza di inerzie termiche generate dal massetto. Dall’accensione alla percezione del calore a pavimento passano pochissimi minuti, scaldando in modo veloce e uniforme l’ambiente con notevoli risparmi energetici. L’impianto viene fornito in pratici tappeti, completi di rete in fibra di vetro e nastro biadesivo di fissaggio, in butilene su entrambi i lati e disponibili in diverse misure per coprire le più svariate esigenze. Il riscaldamento è garantito da un cavo scaldante molto performante composto dà un particolare metallo, molto resistente e nel contempo molto flessibile. Le caratteristiche costruttive, i materiali utilizzati e la filiera di controllo danno origine ad una garanzia unica sul mercato: la garanzia a vita. ProHeat è l’unica azienda presente sul mercato italiano che pregia i suoi clienti con questo servizio, oltre ad avere un pronto e dinamico ufficio tecnico nato per soddisfare e rispondere a tutte le richieste. Il riscaldamento elettrico a pavimento può essere installato in tutte le abitazioni, particolarmente amato nelle ristrutturazioni dove, senza gravose variazioni di altezze, si possono ottenere ottimi risultati. ProHeat propone soluzioni per abitare in case elettriche, dal riscaldamento alla produzione di acqua calda sanitaria, tutto con materiale di prima scelta.

Scegliere un riscaldamento elettrico significa avere:

  • Costi di impianto inferiori rispetto sia ai pari concorrenti che al riscaldamento a gas;
  • Costi di esercizio contenuti;
  • Nessun controllo fumi e canne fumarie e soprattutto nessuna manutenzione.

02
Il riscaldamento per irragiamento

IL RISCALDAMENTO PER IRRAGIAMENTO

Principi di funzionamento e nozioni base sull’irraggiamento e sul riscaldamento elettrico a pavimento

Il riscaldamento elettrico a pavimento sfrutta il principio dell’irraggiamento come strumento di trasmissione del calore nell’ambiente o nella zona desiderata. In fisica, per irraggiamento, s’intende un sistema di trasmissione del calore tra due corpi tramite onde elettromagnetiche. Un esempio lampante di riscaldamento per irraggiamento è il Sole. Il riscaldamento per irraggiamento è il sistema più naturale che si possa ricreare nell’ambiente domestico o lavorativo. Questo principio, noto fin dall’antichità, garantisce il miglior confort abitativo rispetto a tutti gli altri sistemi di riscaldamento, radiatori o convettori ad aria. L’idea di usare un pavimento radiante come riscaldamento è vecchia di 2000 anni, basti pensare che i romani utilizzavano il riscaldamento a pavimento per scaldare i bagni e le zone re¬lax delle terme. La tecnologia è cambiata nel tempo, è stata migliorata, ma il con¬cetto di riscaldare una grande area a bassa temperatura (21-25°C) è ancora attuale. Questo riscaldamento produce un comfort senza eguali.

Il riscaldamento a pavimento a confronto con i tradizionali radiatori

Nell’immagine potete è rappresentata la differente trasmissione del calore tra un riscaldamento per irraggiamento ed un riscaldamento a radiatori

immagineradiatori

Per capire il funzionamento del riscaldamento a pavimento, bisogna immaginare di stare all’aperto durante una fredda giornata di sole. Il suolo attorno è freddo, ma, quando il sole scalda il viso, si sente caldo, a dispetto della temperatura dell’aria che è fredda. Questo accade perché le radiazioni del sole scaldano gli oggetti, di conseguenza anche noi, prima di scaldare l’aria che ci circonda. Cosi si ha una sensazione di caldo nonostante l’aria attorno sia ancora fresca. In un impianto di questo tipo, le persone in differenti zone della camera godono dello stesso livello di comfort e temperatura.

Inconvenienti del Riscaldamento a radiatori

Il riscaldamento attraverso radiatori o convettori produce un risultato del tutto privo di comfort, infatti si avrà in prossimità del radiatore una notevole quantità di calore che verrà mal distribuita nella stanza. Inoltre questo tipo di riscaldamento mette in movimento l’aria, generando e spostando polveri e acari facendo comparire sopra i caloriferi quelle inestetiche ombre nere, conseguenza del movimento dell’aria. In un impianto di questo tipo, la persona più vicina al radiatore gode di aria più calda, mentre la persona più lontana sente una temperatura minore. Come si può vedere in figura, il calore radiante emesso da un sistema di riscaldamento elettrico sottopavimento Proheat (a sinistra) offre una temperatura più omogenea su tutta la stanza. Un sistema tradizionale a radiatori (a destra), invece, non offre lo stesso confort e come si può vedere dall’immagine, il calore prodotto viene inviato tutto verso l’alto. Con quest’ultimo sistema si ha un notevole spreco di energia verso l’alto e si necessità di una maggior consumo di energia per portare in temperatura le zone basse dell’ambiente, quelle effettivamente utilizzate.

03
I principi del riscaldamento elettrico

I Principi del riscaldamento elettrico

Il riscaldamento elettrico, come tutti i fenomeni fisici che avvengono sul nostro pianeta, è regolato da apposite leggi fisiche. Questo capitolo vuole essere una breve introduzione ai principi di funzionamento. Aiuterà l’utente e il consumatore finale a capire al meglio la scelta del prodotto giusto.

In questo capitolo tratteremo diversi argomenti tra cui:

  • Le legge di joule e il funzionamento dei cavi scaldanti
  • Confronto fra sistemi a tensione di rete (230V) e bassa tensione (24-48V)

La legge di joule e il funzionamento dei cavi scaldanti

Tutti i tipi di riscaldamento elettrici, che siano a cavi scaldanti, a membrane, a piastre scaldanti autoregolanti, al carbonio, ecc. utilizzano come principio fisico per la trasformazione dell’energia elettrica in energia termica il principio di Joule.

In fisica, l'effetto Joule, anche detto effetto termico o legge di Joule, è un fenomeno per cui un conduttore attraversato da una corrente elettrica dissipa energia sotto forma di calore in funzione dell'intensità della corrente elettrica che lo attraversa. Prende il nome dal fisico James Prescott Joule che lo osservò attorno al 1855.

In termini matematici si può scrivere la prima legge di Joule come segue: P = VI

dove:
  • P è la potenza dissipata (Watt)
  • V è la tensione ai capi del circuito (Volt)
  • I è la corrente (intensità di corrente, ovvero la quantità di elettroni passanti nella sezione di un conduttore nell'unità di tempo) che vi circola misurata in Ampere (A)

Pertanto possiamo affermare che il rendimento di un cavo scaldante è pressoché pari al 100%

Il funzionamento dei cavi scaldanti è strettamente legato alla legge di Joule ed alla legge di Ohm. Applicando una determinata resistenza nel cavo, il passaggio della corrente sarà reso “difficile”. Questa difficoltà nel passaggio, chiamata comunemente resistenza, genera il calore di cui poi possiamo godere nel nostro ambiente.

Confronto fra sistemi a tensione di rete (230V) e bassa tensione (24-48V)

La scelta di utilizzare un sistema a 230V (tensione di rete) deriva dal fatto che ne scaturisce un sistema più economico, più performante, più facile in fase di installazione e in fase di gestione e controllo. L’utilizzo di un sistema a bassa tensione sia a 24 che 48V, comporta l’inserimento di un trasformatore nell’impianto.

Svantaggi nell’uso di un trasformatore in impianti di riscaldamento elettrico.

Definizione: Il trasformatore è una macchina elettrica statica (perché non contiene parti in movimento). In particolare il trasformatore consente di variare i parametri di tensione (simbolo V unità di misura [V] volt) e corrente (simboli I unità di misura [A] ampere) in ingresso rispetto a quelli in uscita, pur mantenendo costante la quantità di potenza elettrica apparente (a meno delle perdite per effetto dell'isteresi e delle correnti parassite). Il trasformatore è una macchina in grado di operare solo in corrente alternata, perché sfrutta i principi dell'elettromagnetismo legati ai flussi variabili.

Un trasformatore, anche se apparentemente è la macchina a maggior rendimento costruita dall’uomo, ha comunque delle perdite di rendimento causate dalla trasformazione dell’energia:

Il trasformatore reale non è una macchina perfetta e per questo presenta delle perdite, (ovvero la potenza assorbita dal primario è sempre superiore a quella fornita dal secondario). I diversi motivi di perdita sono:

  • Effetto Joule prodotto dalla corrente che scorre negli avvolgimenti (dette perdite nel rame);
  • Induzione di correnti parassite nel nucleo che possono a loro volta dissipare energia per effetto Joule (dette perdite nel ferro);
  • Perdita di flusso magnetico al di fuori del nucleo che può indurre correnti su oggetti vicini al trasformatore;
  • Perdite per isteresi magnetica (sono perdite nel ferro);
  • Perdite per movimenti meccanici dovuti a forze magnetiche o magnetostrizione, solitamente percettibili come il classico ronzio del trasformatore.

I principali motivi per cui sconsigliamo l’utilizzo di sistemi a bassa tensione sono quelli sottolineati poco sopra. Tutti i trasformatori generano un campo elettromagnetico, quindi sono sconsigliati in costruzioni dove viene utilizzata particolare cura nella scelta dei materiali, soprattutto in costruzioni in bioedilizia. Tutti i trasformatori inoltre generano un ronzio causato dal campo elettromagnetico e dalle piccole e impercettibili oscillazioni del materiale ferroso. Tutti i trasformatori sotto sforzo si surriscaldano ed emettono un fastidioso odore di resina. (La resina viene utilizzata per isolare tra loro i conduttori di rame).

Pertanto si può con assoluta tranquillità affermare che un impianto che utilizza la tensione di rete (230V) è sicuramente più performante di un impianto che utilizza la bassa tensione con utilizzo di trasformatori.

04
Campi di applicazione

CAMPI DI APPLICAZIONE

Quali sono gli ambienti più idonei per il riscaldamento elettrico a pavimento? Tutti, con una adeguata progettazione tutti i locali possono essere riscaldati con il riscaldamento da noi proposto. Di seguito una lista di possibilità:

ABITAZIONI: nelle abitazioni moderne il riscaldamento a pavimento elettrico si inserisce perfettamente. Gli alti standard costruttivi ottenuti permettono al riscaldamento elettrico di essere molto competitivo in termini di consumi e costi di gestione.

CASE VACANZA: la saltuarietà di utilizzo di queste abitazioni si sposa perfettamente con il riscaldamento, grazie all’assenza di costi di manutenzione e parti soggette ad usura.

UFFICI: la modularità del prodotto permette di accendere solo le zone interessate, garentendo un risparmio senza uguali.

CHIESE e LUOGHI DI CULTO: grazie alla sua silenziosità di funzionamento è particolarmente adatto per queste applicazioni.

RISTRUTTURAZIONI: Grazie al suo basso spessore, (solo 2mm con il nostro miglior cavo), si possono riscaldare ambienti semplicemente alzando il pavimento di pochi millimetri o centimetri se si utilizza un isolamento. Con il riscaldamento ad acqua questo non è possibile. Il riscaldamento elettrico ProHeat, grazie alla sua particolare conformazione può essere messo anche a parete, rasato nell’intonaco del muro, diventa cosi un impianto di riscaldamento a tutti gli effetti a parete. In questo modo si possono riscaldare ambienti con pavimenti di grande valore storico/economico senza che quest’ultimo venga coperto o rovinato

05
Alcuni buoni motivi per scegliere un impianto di riscaldamento elettrico

ALCUNI BUONI MOTIVI PER SCEGLIERE UN IMPIANTO DI RISCALDAMENTO ELETTRICO

SICURO, perché lavora in bassa temperatura e senza l’utilizzo del gas.

AFFIDABILE, perché non richiede manutenzione, è sprovvisto di parti soggette ad usura.

ECOLOGICO, perché il riscaldamento avviene utilizzando l’energia più pulita e rinnovabile che esista.

ECONOMICO, perché la flessibilità e il tipo di posa lo rendono molto economico e competitivo, sia nei costi di gestione sia come costi iniziali di impianto.

A+ R A-